Annuario Internazionale d’arte Contemporanea – Artisti ’25

 

Presentazione annuario ’25 – Camera dei deputati

Viaggio tra spazio, materia e dimensione

Originaria di Barumini, Rosalba Mura ha sviluppato il proprio percorso artistico tra il Liceo Artistico di Cagliari e l’Accademia di Belle Arti di Sassari, laureandosi in pittura. Attualmente vive e lavora a Olbia, dove, oltre a dipingere, insegna materie artistiche. La sua carriera artistica l’ha portata a partecipare a numerosi concorsi e prestigiose mostre nazionali e internazionali, tra cui alla 60° Biennale di Venezia, al Padiglione Nazionale di Grenada, segno di un riconoscimento importante all’interno del panorama dell’arte contemporanea. La ricerca di Rosalba Mura si colloca nell’ambito dell’arte minimale e concettuale, ponendosi come un’estensione delle teorie spazialiste di Lucio Fontana.

L’artista, infatti, supera i confini della tela tradizionale, utilizzando la superficie pittorica non solo come supporto bidimensionale, ma come un portale attraverso cui esplorare nuove dimensioni della realtà. Nelle sue ultime opere, Rosalba Mura spinge ancora oltre la sua indagine, cercando di superare il “punto di non ritorno”, la Singolarità, concetto cosmologico che rappresenta il confine tra il conosciuto e l’ignoto. Il vuoto e il pieno, il bianco e il nero, la profondità delle lacerazioni nella tela sono tutti elementi che sottendono un’idea di espansione continua, come se il dipinto fosse una finestra su un universo senza fine.

Il risultato è una fusione tra ricerca interiore e speculazione scientifica, dove l’arte diventa un mezzo per esplorare dimensioni inaccessibili alla nostra esperienza sensibile.

I tagli, le estroflessioni e le deformazioni delle tele non sono solo gesti pittorici, ma simboli di un’apertura verso una realtà sconosciuta. In questo modo, l’artista invita lo spettatore a interrogarsi sulla propria esistenza e sul significato della materia, ponendo domande sulla natura stesso della percezione.

L’elemento spaziale diventa Il punto focale della sua produzione: l’arte non è più solo rappresentazione, ma un processo che si proietta oltre la materia e la forma, suggerendo nuove percezioni di realtà.

Il suo linguaggio artistico si allinea alle più recenti teorie del multiverso, trasformando la tela in un varco verso possibili alternative, una sorta di passaggio tra realtà parallele.